il guardaroba

Ma che capsula è il guardaroba capsula?

Che cosa è, perché dovrei farlo? E’ utile? Mi serve davvero sto sistema del guardaroba capsula di cui tutti parlano? Io mi sono fatta queste domande per mesi, ogni volta che nei feed spuntava fuori un nuovo video o un nuovo articolo sul guardaroba capsula. Scommetto che molte di voi se le stanno ancora ponendo!

E se vi dicessi che con ogni probabilità, magari senza saperlo, già avete applicato o state applicando questo metodo per grandi linee?

Partiamo dalla definizione che ne darei io:

Il Capsule Wardrobe è un metodo di organizzazione del guardaroba, di matrice minimalista, in base al quale è possibile ridurre il guardaroba ad un numero limitato di capi che siano tutti combinabili tra di loro. Questa selezione può variare ed essere aggiornata periodicamente.

L’utilità che se ne ricava? Si risparmia tempo (e stress) nel vestirsi ogni mattina. Bonus: si spende in maniera più oculata e ragionata quando si acquistano nuovi capi.

Per rigore di informazione, debbo dirvi anche, che secondo le teoretiche minimaliste più rigorose, i suddetti “pochi capi” sarebbero 33 da utilizzare per un periodo di 3 mesi (da qui anche il nome 333 wardrobe project). Non contano gli indumenti intimi, ma si contano gli accessori.

Tuttavia, nulla vi vieta di scegliere, ad esempio, 10 “pezzi” da usare e alternare per 10/20 giorni. Anzi, questa opzione è un modo carino ed intelligente per pensare in anticipo ai possibili outfit da utilizzare in un breve periodo (2/3 settimane). Inoltre, questo sistema dei “10 pezzi” è anche utile semplicemente per approcciarsi a questo sistema, testarlo, vedere se ne ricavate beneficio e… se gli altri attorno a voi notano che state alternando solo 10 capi! (scommetto di no!).

Come ho detto sopra, il concetto del guardaroba capsula lo state già applicando senza nemmeno saperlo, in particolare se vi (siete) trovate in una di queste situazioni:

  • avete da poco cominciato o comincerete a breve un nuovo lavoro per cui è previsto un certo dress-code;
  • dovete partire per un viaggio di una settimana o più e porterete con voi solo una valigia piccola;
  • gira e rigira indossate sempre gli stessi due jeans/pantaloni e qualche maglia (anche se nel vostro armadio c’è parecchio di più);
  • avete dei bambini che crescono come funghi;
  • siete Tarzan e vi siete appena trasferiti in citta!!!

Detto in poche parole, il guardaroba capsula, non è niente di più, niente di meno che assicurarvi con pochi capi quei “5/7 cambi” necessari per uscire ed andare a lavorare/scuola tra una lavatrice e l’altra, ma… reso molto più funzionale. Come? Rendendo abbinabili tra di loro tutti i top (parti alte) e tutti i bottom (parti basse).

In soldoni, invece di avere un armadio pieno di roba che non mettete o che non sapete come abbinare (=perdita di tempo ogni mattina), dovete cercare di avere (a) “pochi” capi, (b) tutti della vostra taglia attuale (c) tutti utilizzabili nella stagione in corso (o nel periodo prescelto); (d) tutti  [tendenzialmente] combinabili tra di loro.

a) Pochi capi. Per esempio: 3 camicie, 2 top, 2 cardigan e una giacca professionale (Top); tre pantaloni, due gonne, un tubino (Bottom). A questo abbinate due paia di scarpe, il cappotto/soprabito e qualche accessorio. Il tutto a rotazione ogni 10/30/60/90 giorni. Decidete voi!

b) tutti della vostra taglia attuale/che indossate abitualmente: non occorrono altre spiegazioni, ed in ogni caso vi rinvio ai post precedenti per ulteriori consigli su come fare a individuare e liberarvi delle cose che non utilizzate.

c) tutti della stagione corrente. A prescidere dal fatto che vogliate far ruotare il vostro guardaroba capsula ogni 3 mesi o meno, il senso è togliere di mezzo (o dai ripiani centrali) ciò che è certamente fuori stagione, sorattutto se avete un armadio piccolo.

d) combinabili tra loro: la chiave di tutto. Significa che tutte le parti basse si combinano con tutte le parti alte, dando vita ad un numero molto più alto di combinazioni rispetto ad avere una camicetta che potette indossare solo con una certa gonna, per via dei colori, taglio, fantasia… ecc…

 In questa maniera gli outfit possibili aumentano esponenzialmente, e potete scegliere anche a casaccio un top e un bottom, certe che non sbaglierete l’accostamento (purché abbiate scelto a monte i colori giusti! leggi qui).

Nella immagine sotto potete avere una idea di cosa significhi combinare tra di loro pochi capi, ottenendo outfit nient’affatto monotoni. Continue reading “Ma che capsula è il guardaroba capsula?”

il guardaroba

Comporre il guardaroba perfetto #3: Individuare la vostra color palette

Questo post non è prettamente di tipo “organizzativo” ma rappresenta un passaggio cruciale per avere un guardaroba che amate e che sia anche facile e piacevole da organizzare. Il post, per quanto lunghetto, non è esaustivo, chi lo vorrà potrà approfondire il tema. Bonus: ci sono un paio di test da fare e le mie bacheche Pinterest da esplorare!
La prossima fermata in questo excursus sulla organizzazione del guardaroba, una volta individuati i vostri colori, sarà il “Guardaroba Capsula”.

* * *

Partiamo con una semplice e sconvolgente verità che dovete tenere sempre a mente quando si tratta di colori, siano essi i colori dei vostri indumenti, del vostro trucco o dei muri della vostra casa:

Non tutti i colori vi si addicono.

Corollario 1: nel vostro guardroba non devono per forza esserci tutti i colori dello spettro cromatico.

Sai che scoperta! Esclamerà qualcuno. Aggiungo un altro corollario:

Corollario 2: E’ possibile che il/un vostro colore preferito, non vi stia bene (non nella tonalità che pensate, almeno).

E’ probabile che voi sappiate già quali sono i colori che vi stanno bene, e quali proprio no, e già dirigiate i vostri acquisti in questo senso. Vi invito comunque alla lettura del post. Chissà, potremmo scambiarci a vicenda altra conoscenza! Se, invece, ancora faticate a capire quali colori sono giusti per voi, non vi spiegate come mai nonostante il vostro bel viso o il vostro bel fisico, alcuni vestiti/trucchi proprio non vi donano, cercherò di darvi qualche indicazione, spiegandovi come ci sono arrivata io a capire quali fossero i miei colori.

Mettiamo il caso che come me non siate delle persone molto attente alla moda in genere, e decidiate di elevare il vostro guardaroba, seguendo un po’ di blog o di canali YT sul tema (sperando che scegliate quelli più consoni al dress code del vostro lavoro!). L’esplosione di fashion blogger e vlogger (le cosidette influencer) ha indotto negli anni me (e forse molte di voi) nell’erronea convinzione che occorra avere tutto, di ogni colore per poter variare il proprio stile ed essere sempre pronte a qualsiasi occasione sociale, lavorativa, di svago. Per non parlare della miriade di tutorial sul make up e l’innumerevole quantità e qualità di varianti di ombretti, blush, gloss, in giro per i negozi, specializzati e non.

Non c’è niente di più sbagliato che usare nel vestirsi TUTTI TUTTISSIMI i colori. Ciò ha grossissimo impatto negativo non solo sul portafoglio, ma anche sull’ordine nel vostro armadio, in cui, così facendo, finirete con l’accumulare roba che non indosserete (con piacere).

Che non ci occorrono tutti-tutti i tipi di indumenti lo scopriamo ben presto, con un po’ di occhio critico, riconoscendo subito che alcuni modelli ci calzano meglio/peggio di altri.

Ma con i colori… è tutta un’altra storia, sembra quasi che si debba andare obbligatoriamente per tentativi, o peggio, sembra che dopo aver appurato che il tal modello ci sta bene, dobbiamo comprarne uno per colore, specie se la commessa del negozio è stata addestrata a “vendere ad ogni costo” e non a “vendere il prodotto adatto nel colore adatto” alla cliente. Peggio ancora se quel colore, proprio quello sbagliato per voi, è il must have della stagione. Ovviamente le novità così come i colori vanno provati almeno una volta (in negozio!), ma conoscere i propri colori aiuta molto a prevenire e limitare al massimo gli acquisti sbagliati.

Dopo aver letto questo post (e mi auguro aver capito i vostri colori) dire di no al capo/rossetto del colore sbagliato (si, anche a quel must have della stagione) sarà moooolto più facile la prossima volta. Non solo, individuerete semplicemente con una veloce occhiata se un certo negozio ha indumenti nei vostri colori perché catalizzeranno immediatamente la vostra attenzione.

Seguitemi allora in questo interessante percorso in tre step:

Primo step: Abbracciate l’idea che i colori che vi stanno bene sono un numero limitato.

Può sembrare una delusione, ma a conti fatti è una grossa liberazione e semplificazione: potrete ridurre la vostra scelta ad un numero ristretto di colori (più di quanti immaginate, comunque) e non dovrete più “scegliere” in mezzo ad una gamma pressocché infinita, ritrovandovi ogni mattina a guardare un armadio pieno di vestiti (e colori) con niente (o molto poco) che vi stia bene.

A dispetto dello spettro cromatico presente nel nostro armadio, tutte noi, sotto-sotto possediamo la consapevolezza di quali colori ci rendano maggiore (o nessuna) giustizia. Solo che talvolta, in nome della moda, non le diamo ascolto. Invece quella consapevolezza ci sta già fornendo diversi indizi sulla nostra palette ideale.

Chiudete gli occhi , e cercate di riportare alla memoria quelle volte in cui avete potuto proferire frasi del tipo: “e no, io questo colore non lo posso indossare, mi sbatte/mi fa sembrare malata, sembrare pallida, addosso a me sembra un pigiama….Che colore era? Nel mio caso erano il giallo (e tutte le sue declinazioni), il verde chiaro (e tutte le sue declinazioni), l’arancione e quasi tutti i colori pastello.
In più c’è un colore in particolare che non posso proprio indossare, nemmeno sotto forma di accessorio perché… mi fa sentire povera (invero, non mi dona, ma quello della povertà e disperazione è il mood che mi trasmette), quel colore è il marrone, in quasi tutte le sue varianti. A parte qualche accessorio, nemmeno la fase “tutto in ogni colore” è riuscita a farmi abbattere questo muro. Stesso dicasi per i gioielli in oro giallo.

Se vi va, vale anche fare l’esercizio inverso, ossia pensare ad un outfit che avete indossato un giorno e che vi ha fatto raccogliere milioni di complimenti, anche se non ve li aspettavate! E’ probabile che stavate indossando i vostri colori perfetti che vi facevano apparire al top anche senza trucco e/o con poche ore di sonno alle spalle.

Secondo step: Individuate il vostro sotto-tono di pelle.

Se siete state recentemente guidate con criterio nella scelta del vostro fondotinta, è probabile che lo sappiate già quale è il vostro sotto-tono, se caldo (giallo) o freddo (rosa/blu), oppure neutro. Online ci sono miriadi di test per scoprirlo. Ad esempio potete farlo cliccando su questo link oppure  quest’altro.

Il sotto-tono è, per così dire, la sfumatura di colore che permea la vostra pelle, qualsiasi sia il suo colore primario (bianca, rosea, nera, asiatica…) e soprattutto indipendentemente dal colore primario (=sia le persone scure di carnagione che quelle chiare, possono avere l’uno o l’altro sottotono). Tendenzialmente avete un sotto-tono rosa (o blu, o freddo) se vi sta meglio l’argento rispetto all’oro, se vi sta meglio il bianco addosso rispetto al giallo. Avete un sotto-tono caldo (o giallo) nel caso inverso. Neutro se non cogliete sostanziale differenza. In pratica, la luce che questi colori riflettono sulla vostra pelle, la fanno apparire più luminosa (colori adatti al vostro sottotono) oppure slavata (colori non adatti).

Ma se siete donne, sapete bene che di ogni colore esistono milioni di sfumature, e che non tutti i rossetti rossi che avete indossato vi hanno fatto sentire una femme fatale come speravate!
Si fa presto a dire “vi sta bene il bianco/rosso/blu” la domanda è quale punto di bianco? quale punto di rosso o di blu… questo lo capirete con il terzo step, subito dopo questa bella carrellata di colori! Continue reading “Comporre il guardaroba perfetto #3: Individuare la vostra color palette”

il guardaroba

Organizzare il guardaroba: I trucchi dei Personal Organizer!

Ora che avete iniziato a liberarvi di qualche indumento che non utilizzate più; ora che avete compreso le cause che vi hanno portato ad accumulare così tanta roba e sapete come prevenirle per il futuro; sono certa che state iniziando a vedere, sia pur tra gli spiragli, la parete opposta dell’armadio, e siete pronti per cominciare a mettere in ordine quello che avete, anche se magari l’opera di decluttering non è ancora finita.

Tenete sempre a mente che è inutile organizzare roba inutilizzata, e ancor più è uno spreco di denaro e risorse comprare nuovi/e scatole, ripiani, armadi per “sistemare” roba che non usate. Quindi, iniziate pure a mettere in ordine le cose, ma continuate a guardare con occhio attento quello che c’è nell’armadio e nella vostra casa, facendo attenzione a quello che occupa a buon titolo lo spazio della vostra casa (perché lo utilizzate), eliminando pian piano tutto il resto.

Iniziamo quindi a mettere le mani in pasta ed a “ordinare”. Condividerò oggi con voi alcuni trucchetti da personal organizer per organizzare l’armadio, che vi faranno immediatamente respirare un’aria nuova nel vostro guardaroba, scegliere più velocemente gli indumenti da indossare ogni mattina e, con il tempo, individuare con un colpo d’occhio quelli che non utilizzate.

Pronte? cominciamo allora da…

A – Le grucce. Innanzi tutto li-be-ra-te-vi immediatamente di tutte le grucce della lavanderia, quelle di filo di ferro. Adesso! Sono tristi ma soprattutto sono poco funzionali, bucano i cardigan, rovinano i maglioni ed è molto facile che si impiglino nelle maglie.
L’ideale sarebbe utilizzare tutte grucce dello stesso tipo e/o colore o quanto meno destinare un tipo/colore di gruccia ad ogni membro della famiglia o sezione dell’armadio (vedi la foto-gallery sotto per un esempio). E’ un piccolo accorgimento ma che contribuirà a darvi un immediato senso di ordine nell’armadio ed in più la voglia di preservarlo il più a lungo possibile. Provare per credere!
Vietato appendere più di un indumento su ogni gruccia. Farlo crea disordine, sgualcisce gli abiti e 9 volte su 10 vi intralcia l’operazione di prelievo del capo che desiderate.

In tema di grucce, un trucchetto che vi aiuta ad individuare gli abiti che non utilizzate è quello di appendere tutte le grucce con il gancio rivolto al contrario (verso la parete dell’armadio), per poi girare il gancio verso di voi, e cioè nella posizione più comoda, quando riponete lo stesso vestito a posto dopo averlo lavato/stirato (vedi la foto-gallery sotto). Al prossimo cambio di stagione vi renderete facilmente conto che gli abiti che sono rimasti appesi con la gruccia al contrario sono quelli che non avete utilizzato mai e che potreste dare via.

B – Gli abiti da appendere:

  1. Appendete il maggior numero di abiti che il vostro armadio vi consente (sia per dimensione, sia per resistenza dell’asta: preferite sempre aste di ferro a quelle di plastica, se il vostro armadio ha in dotazione aste appendiabiti di plastica, come il mio, vi suggerisco di cambiarla il prima possibile). Appendere gli abiti è la soluzione che più di altre contribuisce a mantenere l’ordine (e la visibilità), a patto che l’armadio non sia eccessivamente pieno (e sapete già cosa fare per svuotarlo un po’).
    Si sottraggono a questa regola gli indumenti che potrebbero essere danneggiati dall’essere appesi, come ad esempio i maglioni di lana, oppure quelli che non si sgualciscono facilmente (come i jeans).
  2. Gli abiti appesi non devono essere ammassati, deve poterci essere spazio per muovere le grucce, vedere i vestiti, prendere e riporre gli abiti senza far cadere o sgualcire gli altri già appesi. Se vi sembra impossibile, vuol dire che nel vostro armadio c’è troppa roba, e dovete ancora svolgere gli esercizi precedenti!
  3. Cercate di appendere gli abiti tutti dallo stesso verso, scegliete voi se verso destra o verso sinistra a seconda del punto da cui osservate il guardaroba, il concetto è che dovete poter vedere il davanti di tutti i vestiti semplicemente “sfogliando” le grucce, come se fossero in mostra in un negozio.
  4. Disponete gli abiti per tipo e per colore. Decidete voi liberamente l’ordine di disposizione in base al criterio che per voi abbia più senso, l’importante è che tutte le giacche siano insieme, tutti i cardigan siano insieme, tutte le gonne, le camicie, e così via… All’interno dello stesso tipo di indumento, suddividete anche per colore. Non occorre seguire l’ordine cromatico dell’arcobaleno, l’importante è che tutte le camicie bianche siano vicine, tutte le giacche nere vicine, e così via… (questo vi aiuterà anche a capire se avete comprato troppe camicie hawaiane rispetto alle occasioni di reale utilizzo!). Per un tocco in più potete anche aggiungere delle etichette o delle “bandierine” per dividere le sezioni.

Un altro trucchetto per individuare gli abiti che non indossate (in aggiunta o in alternativa a quello delle grucce al contrario) è quello di riporre gli abiti lavati sempre all’estrema destra (o sinistra, decidete voi) nella loro categoria di appartenenza. Così facendo, al prossimo cambio di stagione, saprete che quelli che non si sono mossi dalla loro posizione originaria, sono quelli che utilizzate meno (o per nulla, se addirittura hanno anche la gruccia al contrario!).

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

C – Gli abiti piegati:

Qui potremmo aprire un nuovo capitolo, per cui magari ci torneremo in futuro con ulteriori consigli.
Piegare gli indumenti è la soluzione che meglio si presta ad armadi ristretti, in quanto consente di massimizzare lo spazio a disposizione. Ognuno ha le sue preferenze e esigenze, i consigli di massima che posso darvi ora sono i seguenti:

  1. Stabilite uno spazio limite. Adibite una/due/tre mensole (secondo esigenze e preferenze) ad una tipologia di indumento e non superate quel limite: se avete già raggiunto il vostro limite “di spazio fisico” e comprate un nuovo capo, sbarazzatevi di uno vecchio/usurato o che non usate più appartenente a quella stessa categoria (regola one in-one out). Come per gli abiti appesi, raggruppare in un unico posto la stessa tipologia di indumenti consente di capire a colpo d’occhio quanto di quella tipologia abbiamo già accumulato, limitando il rischio di acquisti eccessivi/compulsivi.
  2. Piegate con cura gli indumenti in modo da evitare che si aggrenziscano e siate costretti a stirarli prima di indossarli (o peggio vostro marito li lasci lì alla rinfusa aumentando il disordine). A tal proposito posso dirvi che, in base alla mia esperienza, il metodo Konmari per piegare gli indumenti non è l’ideale sotto questo aspetto. Forse va bene solo per i jeans. Inoltre se non siete gli unici ad occuparvi del bucato (es. avete una signora o altro membro della famiglia che vi aiuta oppure portate i panni in stireria) occorre ogni volta spiegare/ricordare loro il metodo, con il rischio di perdere tempo e pazienza ove non correttamente applicato (in generale ritengo che tutto il metodo Konmari non tiene conto delle dinamiche di coabitazione e condivisione degli spazi, ma questo è un altro capitolo!)
  3. Evitate di creare due file di panni sui ripiani profondi se ciò compromette la visibilità e l’accesso a quello che si trova dietro. La regola d’oro di qualsiasi progetto organizzativo è la visibilità. Tutto quello che non è visibile/accessibile è come se non esistesse e, state certi che non verrà trovato quando se ne ha bisogno.  Scegliete invece di disporre i panni in file affiancate o comunque ben visibili ed accessibili anche se poste una davanti all’altra. Ricordate: non è un male che ci sia spazio vuoto su un ripiano!
  4. Limitate l’altezza dei ripiani: nella mia esperienza posso dire che ripiani troppo distanziati tra loro in altezza facilitano la creazione di nuovo disordine: pile di panni troppo alte che si accasciano su se stesse, roba “appoggiata” invece di essere ripiegata o appesa, ecc… ecc… I ripiani troppo alti o troppo profondi hanno lo stesso effetto del filo lungo per la sarta: s t r e s s!
  5. Lasciate dello spazio libero: non occupate tutti gli anfratti e tutti gli angoli, lasciate spazio sia per gli indumenti in lavatrice/da stirare (si, quelli ce li dimentichiamo sempre!!!) sia per il nuovo (purché non superfluo! 😉 ) ma soprattutto per agevolarvi nel prendere e riporre i panni nelle vostre operazioni quotidiane. Fate respirare quei poveri vestiti, vi garantisco che anche voi non sentirete più quel senso di oppressione e claustrofobia aprendo l’armadio.

Naturalmente non abbiamo certamente finito qui. C’è ancora tanto da sistemare, accessori, scarpe, cappotti… Ma oggi (anzi, questa settimana, ché l’armadio non è cosa che si sistema in poche ore!) abbiamo già fatto un buon lavoro.

Datevi una pacca sulla spalla, portate al centro donazione la roba che non usate più e noi ci diamo appuntamento alla prossima puntata per altri consigli per il vostro guardaroba.

Anzi, prima di chiudere, ancora un paio di consigli: 1) non aspettate il prossimo cambio di stagione per riordinare l’armadio (o una porzione di esso). Questo è un errore che io stessa ho commesso molte volte: rimandare il riordino al prossimo cambio. Questo provoca due tragici effetti: il disordine aumenta (perché mi adagio sul pensiero che “a breve” toglierò di mezzo la roba non più di stagione e sistemerò l’altra) rende più complicato il cambio di stagione stesso, richiedendovi il doppio del tempo. Senza contare che spesso il cambio di temperatura è repentino e ci costringe a fare le cose di fretta. 2) Fate piccoli passi alla volta. Riordinare e liberarsi del superfluo è un processo che richiede tempo. Ordinate una sezione alla volta e partite da quella che vi darebbe un beneficio più immediato (es. roba che usate al lavoro, oppure l’armadio del vostro partner o dei figli, sempre fonte di stress quando si deve riporre la roba stirata!!!).

Ultimo ma non meno importante: fate una foto del prima e del dopo. Vi aiuterà a sentirmi motivati e magari… potete condividerla anche con noi nei commenti! 🙂

il guardaroba

Come comporre il guardaroba perfetto: Cap. 1 – La cernita!

Come preannunciato, eccoci con il primo esercizio da fare nel vostro armadio, il primo passo che vi condurrà man mano alla creazione del guardaroba perfetto per voi, che vi renda semplice il vestirvi ogni mattina, che vi valorizzi sempre.

Nota: per adesso ci occuperemo del contenuto dell’armadio, dopo passeremo alla sua organizzazione. Come in ogni progetto di organizzazione occorre partire dall’individuare cosa ci serve realmente, poi si passa all’assegnare un posto alle cose. In altre parole: è inutile organizzare cose inutilizzate.

La domanda che dobbiamo sempre tenere a mente è: Lo uso? Mi serve?

Lo so che guardate l’armadio è pensate che non avete nulla da mettere (quindi, tutto è inutile) e sentite il bisogno di comprare altro, nonostante tanti abiti abbiano ancora il cartellino attaccato.

Ciò che non cogliete ancora è che nascosti sotto la montagna di panni che affollano il vostro armadio, ci sono numerosissimi indizi sulla composizione del vostro guardaroba ideale.
Gli esercizi che vi proporrò nel corso delle prossime settimane hanno proprio lo scopo di aiutarvi ad individuarli, ricordarli e tenerli a mente ogni qual volta deciderete di fare un nuovo acquisto.

Ecco il vostro primo esercizio:

Date un’occhiata al vostro armadio, ai vostri accessori, e individuate una cosa che vi piace moltissimo.

istock_000047768620small_0

Anche se vi sembra tutto un disastro e che vi stia male qualsiasi cosa, almeno un capo che vi piace lì dentro deve pur esserci. Può essere una maglia, un vestito, oppure un accessorio come una sciarpa, una borsa o un paio di scarpe. Qualsiasi cosa, purché vi piaccia moltissimo e amiate indossarlo/utilizzarlo.

Ora analizzatela: Cosa vi piace di questo indumento/accessorio che avete scelto? Il colore? il tessuto? la fantasia, come vi cade addosso. Annotate tutto su un quadernetto o la vostra agenda.

Questo è il punto di partenza su cui costruire il vostro nuovo guardaroba.

Continuate a cercare nell’armadio oggi e nei prossimi giorni con rinnovato interesse e per ogni indumento che vi piace moltissimo annotate sul vostro quadernetto di cosa si tratta e cosa vi piace di più.

Pian piano vedrete delinearsi delle caratteristiche comuni o ricorrenti che accomunano questi capi preferiti, come ad esempio i colori, i tessuti, i modelli, il tipo di scollatura, le parti del corpo che vi piace scoprire e quelle che preferite non accentuare…

Queste preziose annotazioni sono nient’altro che le linee guida su quale è il vostro stile. Pensavate di non averne uno vostro? Beh, vi sbagliavate! Lo avete e si fonda su quelle caratteristiche comuni di quei capi che amate indossare sempre e comunque.

Portate queste note sempre con voi, specie se andate a fare shopping e tenetele sempre a mente, ripassatele. Automaticamente la vostra attenzione sarà catalizzata verso gli abiti “più giusti” e meno attratta da quelli meno adatti a voi, ai vostri gusti, al vostro stile di vita attuale.

Se viene fuori che il verde bosco è uno dei vostri colori ricorrenti/preferiti, o che un certo tipo di scollatura vi fa sentire più a vostro agio, oppure che preferite i pantaloni a gamba larga piuttosto che quelli a sigaretta, beh avete già una serie di criteri per dirigere meglio il vostro futuro shopping. Di contro, se li ignorate, magari andando dietro a mode del momento, potreste ritrovarvi con degli acquisti sbagliati e ulteriore roba inutilizzata che intasa l’armadio.

Insomma: individuate cosa è nel vostro stile e tenetelo sempre presente. Iniziate ad abbandonare l’idea che per variare il proprio look bisogna avere tutte le tipologie di indumento e tutta la gamma di colori. Non è affatto così. Io l’ho imparato a mie spese.

Questo esercizio è solo il primo passo. Scoprirete molte altre informazioni ancora nascoste nel vostro armadio attraverso i prossimi esercizi e scoprirete anche come migliorare il vostro guardaroba.

E se non avrete trovato proprio nulla che vi piaccia, beh… anche questa è da considerare una informazione da tenere presente e da combinare con le prossime che verranno fuori nelle prossime settimane! 😉

Nel prossimo post vi suggerirò come evitare le possibili situazioni che vi portano ad avere roba che non vi piace o non vi si addice nell’armadio.

il guardaroba, La Casa

Come ti Organizzo il Guardaroba: Introduzione

Iniziamo con questo post una serie dedicata interamente alla organizzazione e corretto uso del vostro guardaroba. Cosa tenere, cosa dare via, cosa comprare.

Capirete finalmente cosa è il guardaroba capsula e se fa per voi.

Capirete perché finora avete fatto acquisti sbagliati e perché non avete nulla da mettere anche se il vostro armadio fatica a chiudersi per quanta roba contiene.

nothingtowear

Capirete che potete costruire un guardaroba che vi faccia sentire sempre al TOP con qualsiasi budget e che pochi capi, acquistati con criterio (che vi dirò) potete ottenere infiniti outfit e look.

Perché ogni giorno ci vestiamo e meritiamo tutti che questa attività quotidiana non rappresenti una fonte di stress o frustrazione. 

Che voi siate delle fashion victim o persone che si vestono solo per convenzione sociale, sono certa che troverete in questi post delle informazioni utili.

In particolare troverà di grande interesse questa serie chi:

  • Fa fatica ogni mattina a scegliere cosa indossare;
  • Trova monotono (o monocolore) il proprio guardaroba ma non sa come migliorarlo;
  • Non si sente mai al 100% soddisfatta/o di come si veste;
  • Ha subito variazioni nel peso/corporatura e non si riconosce più nei suoi abiti.

E anche se stai pensando che l’abito non fa il monaco, debbo invece dirti che purtroppo non è così. Che lo vogliamo o no, quando entriamo un un luogo il nostro aspetto lancia un messaggio su chi siamo. Può non piacerci ma è la realtà. Conoscere le regole del gioco, del come ci si dovrebbe vestire, resta comunque la base di partenza anche quando decidiamo di ignorare quelle regole dando libero sfogo alla nostra personalità, infischiandocene del dress-code.

Sarà un viaggio interessante, ci saranno degli “esercizi” da mettere in pratica. Alcuni ti faranno conoscere meglio chi sei e i tuoi gusti, ti faranno aprire gli occhi sulle cose che il tuo armadio dice di te, delle tue insicurezze, i tuoi punti di forza, i no che non hai saputo dire. Non potrò dirti cosa comprare o quali colori scegliere, ma potrò darti gli strumenti per cogliere da sola gli indizi che sono già nel tuo armadio, nella tua storia e i criteri guida per come decidere al meglio cosa acquistare, cosa buttar via e come mettere insieme il tutto.

Non ti chiederò di buttare via tutto alla KonMari, assolutamente! Ma sono certa che se non hai nulla da mettere, vuol dire che qualcosa di cui liberarti nel tuo armadio c’è!

Allora? Ci stai?

Resta sintonizzata, presto arriverà il primo esercizio da svolgere nel tuo armadio! 😉

* * *

Nota: per chi cercasse la formula magica per avere un guardaroba ordinato e funzionale in uno schiocco di dita, devo purtroppo dire che servono un po’ di (e nemmeno tantissime) azioni graduali prima di arrivarci. Persino applicare il metodo Konmari (=butta tutto quello che non usi) richiede giorni e giorni (lo so perché è stato il mio punto di partenza)! Io non voglio chiedervi di buttare tutto, io voglio aiutarvi a capire, della montagna di panni che avete nell’armadio, COSA davvero vi SERVE, cosa davvero vi PIACE e vi valorizza. Perché è questo che andremo poi ad organizzare nel vostro armadio, non certo la roba inutile ed inutilizzata! 😉

Vai agli alti post della serie “il Guardaroba” clicca qui