Il Tempo

Giugno: è tempo di mid-year review!

Come abbiamo detto sul post dedicato al project planning, la review è parte essenziale nel processo per il conseguimento dei propri obiettivi, specie quelli che richiedono più tempo per essere completati o che prevedono il ripetersi di una certa routine d’esecuzione.

E questo è vero non solo per il singolo progetto, ma in generale per l’insieme dei progetti o degli obiettivi che compongono la vostra vita.

La prima metà dell’anno sta per concludersi, avanti a noi abbiamo ancora 6 mesi per spuntare alcune delle caselle sulla nostra lista delle cose da fare in questo 2018.

Innanzi tutto complimentatevi per quello che avete raggiunto o fatto.

Siamo naturalmente (e geneticamente) portati a focalizzarci sulle cose negative, a conservare il ricordo delle cose in cui non siamo (ancora) riusciti. Per ricordare le cose positive o di cui dovremmo esser fieri di noi stessi ci occorre uno sforzo maggiore. Ebbene, cominciate la review di metà (o fine) anno con il riconoscervi i vostri meriti innanzitutto, chiedendovi cosa avete fatto di buono o imparato di nuovo.
Ad esempio: essere riusciti a risparmiare qualcosina, avere messo a punto la vostra routine serale di cura della casa o della persona, esservi iscritti in palestra (ed averla frequentata), aver chiuso un certo numero di pratiche al lavoro, aver trascorso tempo di valore con la vostra famiglia o i vostri amici, aver pubblicato un certo numero di post sul blog, creato una buona community, imparato qualcosa di nuovo, letto nuovi libri…

Non date queste cose per scontate. Date loro il giusto valore e trovate in questi piccoli successi i meccanismi da replicare anche nei campi della vostra vita in cui vorreste migliorare.

Secondo step: la cernita. Dei progetti/propositi che avevate in mente per il 2018 e che non avete (ancora) terminato probabilmente ce n’è qualcuno da far passare in secondo piano. Magari perché avete sovrastimato le vostre risorse o perché sono cambiate alcune circostanze: Life happens! Riprendete di nuovo in mano la lista dei vostri progetti per il 2018 (o fatela al momento se non l’avete) e decidete su cosa vale davvero la pena concentrarvi per i prossimi mesi.
Depennate dalla lista i progetti che non volete inseguire più (per quest’anno o del tutto) ma non dimenticate di aggiungere le cose inaspettate che comunque avete fatto ed a cui vi siete dedicati al loro posto, con una bella spunta vicino: allevierà il senso di frustrazione perché avrete consapevolezza che i vostri sforzi e le vostre risorse sono state impiegate altrove.

Terzo step: la revisione vera e propria. Bene, ora che siete faccia a faccia con il progetto a cui non vi siete dedicati abbastanza nei passati 6 mesi ma su cui volete concentrarvi anima e corpo per i restanti 6, chiedetevi con onestà cosa non ha funzionato? Cosa avreste dovuto/potuto fare diversamente? Vi siete imposti dei target troppo alti oppure non avete dedicato abbastanza forza di volontà? Oppure non avete trovato la giusta motivazione?
Cosa potete fare per essere più motivati? Se è la motivazione che vi manca, probabilmente siete di base dei procrastinatori e vi trovate davanti ad un progetto importante ma… non urgente. In questo caso potrebbe aiutarvi “prendere in prestito” quei meccanismi che vi conducono al successo (o semplicemente ad essere più efficienti/efficaci) in altri ambiti.

Ad esempio: siete riusciti a stabilire un’ottima routine quotidiana di pulizia minima della casa, applicando il “trucchetto” del favore al vostro “future-self”. Perché non applicare lo stesso trucchetto, ad esempio, ad altri buoni propositi, come ad esempio fare esercizio fisico la mattina.

Oppure, avete notato che siete più motivati quando c’è qualcuno a cui rendere conto (ad esempio un cliente o il vostro trainer). Perché non cercate un accountability partner, ossia una persona a cui dare conto, anche per progetti personali come perdere peso oppure leggere di più, studiare di più…

Ancora un’altra causa dell’insuccesso potrebbe essere la storia di sottofondo che vi raccontante da una vita, che diventa un po’ l’alibi per non cambiare. Frasi come “sono negata per questo….” oppure “sono sempre stata così, non cambierò mai…” sono la ragione principale (se non l’unica) dei nostri fallimenti.

Approfittate della revisione di metà anno per cancellate questo ritornello di sottofondo (sia che provenga da voi, sia che provenga da vecchi rimproveri dei vostri genitori che ancora vi risuonano in testa) e sostituirlo con una nuova frase positiva, che vi sia di ispirazione. Cambiate il vostro mantra.

Cambiare la storia di sottofondo ha un importante corollario: accettarvi  nel presente, accettare il presente; riconoscere che non siete più quella persona, che la persona che siete oggi (o che vorreste essere domani) agiste diversamente da quella protagonista della storia di sottofondo.

La revisione di metà anno vi da la possibilità di capire dove siete sulla mappa, correggere il percorso, se necessario oppure ridisegnarne uno completamente nuovo, se la vecchia meta ormai non vi interessa più.

Un ultimo consiglio, non fatevi abbattere dall’assenza di “spunte” sulla vostra lista. C’è tempo. Potete ancora fare tutto!

Buona revisione e buoni percorsi!

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